Manifesto editoriale
Il manifesto di EXIT People
Dieci impegni che prendiamo con chi ci legge. Sono scritti qui perché si possano verificare.
1. Spieghiamo, non impressioniamo. Ogni termine tecnico viene tradotto nella stessa frase in cui compare. Se un articolo si capisce solo con una laurea in economia, lo abbiamo scritto male.
2. Ogni numero ha una fonte e un anno. Li scriviamo nel testo, non in una nota. Se non abbiamo un dato verificabile, diciamo che non ce l’abbiamo invece di stimarlo.
3. Trattiamo tutti allo stesso modo. Multinazionali e pastifici, fondatori famosi e titolari sconosciuti ricevono le stesse domande e la stessa assenza di reverenza. Non usiamo le parole visionario, leader di settore, eccellenza.
4. Le aziende non leggono i pezzi prima della pubblicazione. Verifichiamo i fatti con loro, non i giudizi. Chi è protagonista di una storia ha sempre diritto di replica, e la replica la pubblichiamo.
5. Nessuna storia è in vendita. I contenuti realizzati con le aziende si chiamano Partner, hanno una sezione, un aspetto e un’etichetta diversi, e non entrano mai tra le Storie, le Imprese, l’Economia o il Futuro. Uno sponsor può sostenere una rubrica; non ne sceglie gli argomenti.
6. Dichiariamo i legami. Quando un’azienda di cui scriviamo ha un rapporto con l’editore, con chi scrive o con un inserzionista, lo diciamo nel pezzo. Se il legame rende impossibile l’indipendenza, non scriviamo il pezzo.
7. Correggiamo in pubblico. Un errore di fatto viene corretto nell’articolo con una nota datata che dice cosa c’era scritto prima. Non cancelliamo, non riscriviamo in silenzio. Le segnalazioni arrivano a [INSERISCI EMAIL] e ricevono risposta.
8. Raccontiamo le persone, non le esponiamo. Scriviamo di chi ha fallito con lo stesso rispetto di chi ha vinto. Non pubblichiamo dati personali che non servano alla storia, e non usiamo i minori come soggetti.
9. L’intelligenza artificiale è uno strumento, non una firma. La usiamo per ricerca, trascrizioni, bozze e grafici. Ogni articolo è verificato, scritto nella forma finale e firmato da una persona che ne risponde. Non pubblichiamo testi generati senza revisione umana e non creiamo immagini che simulano fotografie reali di persone o luoghi.
10. Il lettore viene prima dell’algoritmo. Non scriviamo titoli che promettono quello che il pezzo non mantiene. Non pubblichiamo per riempire il calendario. Se non abbiamo niente da dire, non diciamo niente.
Questo manifesto cambia quando cambia il nostro modo di lavorare, mai per convenienza. Ogni modifica è datata. Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2026.

