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Manovra 2027, il taglio IRPEF fino a 55 mila euro: quanto vale in busta paga, per chi, e cosa non è ancora deciso

Un titolo che promette meno tasse al ceto medio. Il meccanismo, i numeri veri per fascia di reddito, e il motivo per cui chi guadagna meno di 50 mila euro non deve aspettarsi nulla.

Cosa significa per te

Il governo sta lavorando alla legge di bilancio per il 2027 e la misura bandiera è un nuovo taglio dell’IRPEF. L’ipotesi, confermata il 21 e 23 ottobre dal vicepremier Antonio Tajani come “concreta”: estendere l’aliquota del 33%, che oggi si ferma a 50 mila euro di reddito imponibile, fino a 55 mila euro nel 2027 e a 60 mila nel 2028. Costo stimato 3,5 miliardi a regime, circa 1,3 miliardi per il primo passo, 3 milioni di contribuenti coinvolti. Prima di fare i conti su quanto ti spetta, una cosa va detta subito: al momento in cui scriviamo non è legge. È una proposta dentro un negoziato con Bruxelles sulle coperture, e il disegno di legge non ha ancora una data.

Come funziona oggi

Nel 2026 l’IRPEF ha tre scaglioni: 23% fino a 28 mila euro di imponibile, 33% da 28.001 a 50 mila (era 35% fino al 2025), 43% oltre 50 mila. Le aliquote si applicano a fette: chi ha 55 mila euro di imponibile paga il 23% sui primi 28 mila, il 33% sui 22 mila successivi e il 43% sugli ultimi 5 mila.

La proposta non cambia le aliquote. Sposta più in alto il punto in cui scatta il 43%: da 50 a 55 mila nel 2027, da 55 a 60 mila nel 2028. Ogni mille euro di reddito tra 50 e 55 mila verrebbero tassati al 33% invece che al 43%: dieci punti in meno, cioè 100 euro per ogni mille.

Quanto vale, reddito per reddito

  • Fino a 50 mila euro di imponibile: zero. Non è una dimenticanza, è il meccanismo: la misura agisce solo sulla fetta sopra i 50 mila.
  • 52 mila euro: 200 euro l’anno, circa 15 al mese su 13 mensilità.
  • 55 mila euro: 500 euro l’anno, circa 38 al mese. È il massimo per il 2027.
  • 56 mila euro e oltre: 500 euro nel 2027; dal 2028, se la soglia sale a 60 mila, il beneficio cresce di 100 euro per ogni mille euro aggiuntivi fino a un massimo di 1.000 euro l’anno, circa 83 al mese.
  • 70 mila euro: nel 2028, 1.000 euro, perché anche chi guadagna di più ha la fetta tra 50 e 60 mila su cui l’imposta scende.

Attenzione a una parola: imponibile, non lordo. Per un dipendente l’imponibile è la retribuzione annua lorda meno i contributi INPS al 9,19%. Cinquantacinque mila euro di imponibile corrispondono a circa 60.500 euro di RAL. Chi “guadagna 55 mila lordi” ha un imponibile intorno a 50 mila e, con la soglia a 55, risparmia poco o niente.

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Chi ci guadagna, in pratica

Il ceto medio-alto dei lavoratori dipendenti e dei pensionati: quadri, dirigenti giovani, professionisti con partita IVA in regime ordinario, coppie in cui uno dei due supera i 50 mila. Per avere un’idea delle proporzioni: oltre tre quarti dei contribuenti italiani dichiara meno di 35 mila euro, e per tutti loro questa misura non esiste. Il taglio precedente, dal 35 al 33% sulla fascia 28-50 mila, valeva fino a 440 euro l’anno e riguardava una platea molto più ampia; questo è un secondo passo, più stretto e più in alto.

C’è anche un dettaglio da ricordare: nel taglio del 2026 il governo ha ridotto alcune detrazioni sopra i 200 mila euro per annullare il beneficio ai redditi più alti. Se la nuova misura seguirà lo stesso schema, chi è sopra i 75 mila euro potrebbe vedere il risparmio ridotto da correttivi sulle detrazioni.

Cosa non è deciso

Tre cose. La soglia: 55 mila nel 2027 è l’ipotesi “concreta”, ma dipende dalle coperture, cioè da dove il governo prenderà 1,3 miliardi, e il confronto sul contributo delle banche è ancora aperto. I tempi: la legge di bilancio va approvata entro il 31 dicembre, e fino a quel giorno tutto può cambiare in commissione. Le compensazioni: se e come il beneficio verrà limitato ai redditi alti.

Cosa significa per te

Se hai un imponibile sotto i 50 mila euro, niente: non aspettare questa misura per fare i conti del 2027. Se sei tra 50 e 60 mila, segnati che il risparmio massimo è 500 euro l’anno nel 2027, e che lo vedrai in busta paga solo da gennaio, spalmato sui mesi. Se stai negoziando un aumento, ricorda che il 43% sopra i 50 mila di imponibile resta fino a 55 mila: per ora ogni euro in più sopra quella soglia è tassato quasi a metà.

E in ogni caso, prima di crederci, aspetta il testo.

[Aggiornamento: quando sarà pubblicato il disegno di legge di bilancio, sostituire “ipotesi” con il testo approvato e verificare soglie, decorrenza e correttivi sulle detrazioni.]

Fonti: dichiarazioni di Antonio Tajani (21 e 23 ottobre 2026) e del viceministro Maurizio Leo, riportate dalle agenzie; Documento programmatico di finanza pubblica (2 ottobre 2026); legge di bilancio 2026 (L. 199/2025) per le aliquote in vigore; simulazioni della stampa economica specializzata. Dati aggiornati al 27 ottobre 2026.

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